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Protocolli di prevenzione

I protocolli di prevenzione rappresentano un cammino durante il quale il medico accompagna la donna a prendersi cura di sé durante tutte le fasi della sua vita. La visita ginecologica è fondamentale per la valutazione delle condizioni di salute degli organi genitali esterni (vulva e vagina) e interni (utero ed ovaia), e altrettanto importante è l’indagine diagnostica ed è consigliabile effettuarle con una certa regolarità. I controlli periodici, attraverso l’utilizzo delle più moderne strumentazioni e la competenza di un team multidisciplinare, sono la miglior forma di prevenzione.

Tutte le donne al di sopra dei 18 anni di età e/o sessualmente attive, ma anche ragazze al di sotto dei 18 anni sessualmente attive, anche senza sintomatologia dovrebbero sottoporsi a visite ginecologiche, ecografia pelvica e pap test per verificare il proprio stato di salute a cadenza annuale. 

 

Tumore ovarico

La maggior parte dei casi viene identificata dopo l'ingresso in menopausa, tra i 50 e i 69 anni. Esiste però un altro fattore di rischio: secondo una stima del National Cancer Institute, una percentuale tra il 7 e il 10 per cento di tutti i casi di tumore dell’ovaio è il risultato di una alterazione genetica ereditaria. In presenza di mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 può verificarsi la presenza contemporanea, o in tempi diversi, di carcinoma dell'ovaio e carcinoma della mammella. Non esistono, al momento, programmi di screening scientificamente affidabili per la prevenzione del tumore dell'ovaio. Ciononostante alcuni studi hanno dimostrato che una visita annuale dal ginecologo e l'ecografia transvaginale di controllo possono permettere una diagnosi precoce. Alcuni studi hanno tentato di utilizzare per un programma di screening sulla popolazione sana un marcatore presente nel sangue, il CA 125 che non risulta però affidabile perché troppo poco specifico. Questo marcatore è invece molto utile per monitorare l'eventuale ripresa della malattia in persone già curate per un tumore ovarico.

 

Tumore dell’endometrio

Non esistono strategie specifiche per la prevenzione del tumore dell'endometrio, tuttavia una visita annuale dal ginecologo e l'ecografia transvaginale di controllo possono permettere una diagnosi precoce ancor prima che compaia una sintomatologia.

 

Tumore della cervice

L’esame di riferimento per le donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni è diventato l’HPV DNA test (o più semplicemente HPV test), da ripetersi ogni 5 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni rimane il Pap-test da effettuarsi ogni 3 anni. Da qualche anno le donne hanno a disposizione un'altra arma contro il papilloma virus: un vaccino capace di tenere lontani i due tipi più frequenti di HPV responsabili della maggior parte dei tumori della cervice (HPV 16 e HPV18) e anche altri meno frequenti. In Italia un vaccino che copre nove ceppi di HPV è oggi fornito gratuitamente alle bambine al compimento dei 12 anni e in molte regioni è offerto anche a donne di età maggiore. Inoltre la vaccinazione può garantire la prevenzione di tutti i tumori HPV correlati, come quelli della vagina, della vulva, dell’ano, della testa e del collo.

Riduzione di dose

Giustificazione, ottimizzazione e limitazione
della dose somministrata per gli esami
che utilizzano radiazioni


DOVE

CLINICA VALLE GIULIA
Via Giuseppe de Notaris, 2 - Roma
Tel. 06 324791
CORILAB FRASCATI
Via Duca D'Aosta, 7 - Frascati (RM)
Tel. 06 942 2150
EUROPEAN HOSPITAL 
Via Portuense, 700 - Roma
Tel. 06 65975180

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